RCFISHINGBOAT LANCIA LA PESCA ZIG RIG CON IL BARCHINO!
CHE COS'E' LO ZIG RIG?
Con il termine “zig rig” si indica una particolare tecnica del carp fishing che prevede la pesca delle carpe e degli amur negli strati intermedi d’acqua e non sul fondo.
In Inghilterra esiste dalla notte dei tempi, in Europa si è affermata negli ultimi cinque anni grazie ai grandi risultati che ha regalato ai garisti.
Tanto da essere, oggi, la tecnica principale per tutte le gare ufficiali.
QUANDO UTILIZZARE LO ZIG RIG
Lo zig rig è considerato una tecnica da periodi caldi.
Quando la temperatura si alza, i pesci tendono a venire verso la superficie, dove trovano calore e acqua più ossigenata grazie al vento, ma soprattutto cibo: per esempio, gli insetti.
Non a caso è proprio l’estate il periodo in cui si vedono maggiormente le carpe a galla.
Ma attenzione: anche in autunno e in inverno lo zig rig dice la sua, soprattutto negli spot più pressati.
LE MONTATURE DA ZIG
La tecnica dello zig rig può essere applicata attraverso due montature diverse per costruzione e tipo di assetto: zig rig “classico” e “regolabile”.
La montatura “classica” è la più semplice da realizzare: è sufficiente realizzare un normale trave applicare una clip portapiombo e attaccare alla girella un terminale lungo tanto quanto la distanza dal fondo a cui dobbiamo pescare.
Per esempio, se vogliamo pescare a 3 metri dal fondo, dovremo fare un terminale da 3 metri.
Naturalmente, con questa montatura è necessaria un’approfondita conoscenza del fondale da fare attraverso l’impiego di un galleggiante-marker.
Infatti, è molto differente se davanti abbiamo un fondale massimo di 3 metri o uno di 10.
LA STRATEGIA DI PESCA A ZIG
Prima di parlare di esche, è opportuno spiegare l’idea di fondo che sta alla base dello zig rig: dobbiamo “coprire” più zone possibili spostando l’esca nei diversi strati d’acqua in modo dinamico, al fine di capire dove stazionano i pesci.
Infatti, durante l’arco della giornata, non stanno mai nello stesso punto ma si spostano in continuazione.
Ecco perché, disponendo di tre canne, è bene differenziare le varie montature in diversi strati d’acqua, al fine di “intercettare” i pesci proprio dove stanno mangiando.
Piccolo consiglio: i “tre quarti” sono sempre una buona base di partenza (ovvero, su un fondale di 4 metri, partiamo con una canna a 3, una a 2 e una appena sotto la superficie, se non a galla).